Libri di Sardegna

Libri di Sardegna

Libri di Sardegna

Esplora le pagine avvincenti di libri che svelano la magia della Sardegna, una terra avvolta da mistero e intrisa di storia millenaria. Attraverso narrativa avvincente, saggi ricchi di dettagli culturali e guide immersive, immergiti nelle tradizioni, nella bellezza selvaggia e nell’autenticità di questa meravigliosa isola del Mediterraneo. Scopri la Sardegna attraverso gli occhi degli scrittori, lasciandoti trasportare in un viaggio letterario che si fonde con la ricchezza unica di questa affascinante terra.

Accabadora di Murgia Michela

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come “l’ultima”.
Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. “Tutt’a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili’e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia”.
Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra.
Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa.
Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.

In uscita il nuovo libro di Raimondo Altana

Raimondo Altana studia da oltre 15 anni i siti megalitici della Sardegna analizzandoli da vari punti di vista: fisico, collegamento astronomico, terapeutico, spirituale, ecc..
In questi anni di ricerca ha ottenuto moltissimi riscontri che lo hanno portato ad analizzare nei suoi libri, con ampi dettagli e spiegazioni, perché la civiltà nuragica ha realizzato oltre 8.000 nuraghi e altre varie centinaia di siti con Tombe di Giganti, Domus de Janas e Pozzi Sacri. Il suo studio si è rivolto in modo specifico al significato e all’uso originale dei Nuraghi e delle Tombe di Giganti, comprendendone il funzionamento dal punti di vista fisico, scientifico e spirituale. Infatti ora si può sapere perché molte persone che hanno visitato questi luoghi dicono di trovarne un giovamento sia mentale che fisico così evidente da tornarci periodicamente. L’orientamento dei siti megalitici a livello astronomico e le modificazioni energetico-vibrazionali riscontrabili in modo particolare durante gli equinozi e i solstizi, sono scelte fatte dalla civiltà nuragica in virtù di conoscenze antiche appartenute forse a civiltà di altri pianeti???

Questo e molto altro è spiegato nei libri scritti dal Dr. Altana in questi anni, che trovano l’apice delle sue ricerche riportate nell’ultima pubblicazione: “Nuraghelogia, Nuragheterapia, Nuraghesofia. Dalla Conoscenza alla Sapienza” (edito da Fabbroni edizioni), in vendita in libreria per la fine di Ottobre 2012. Per tutti i Sardi c’è quindi l’appuntamento importante con la storia e il significato delle proprie origini. Un confronto sereno e appassionato a cui tutti possono partecipare documentandosi con i libri o partecipando alle conferenze del Dr. Altana in tutta la Sardegna.
Dr. Raimondo Altana è studioso di Bioenergie e di Geobiologia approfondisce il rapporto tra biologia, siti megalitici e scienza terapeutica. Rivolto alla conoscenza “ dell’uomo olistico “ e alle componenti cosmo-telluriche, è promotore di studi e ricerche all’interno dell’Associazione Uomo Natura Energia di Palau di cui è presidente.

Autore dell’articolo: Roberto Fabbroni

Cannigione

La sua carriera come scrittore iniziò nel 1997, un’occasione per poter dar spazio anche al suo compito politico. I fiumi Lahn e Dill, così come la città di Berlino e perfino la Sardegna sono il teatro dell’azione delle sue storie.

I romanzi di Reiner Kotulla danno spazio alla critica sociale, affiancandola ad un mix di divertimento, finzione, suspense, colori locali ed erotismo.

Due dei suoi romanzi “Morina” e “Melina” trovano ambientazione in un campeggio vicino a cannigione.

“In un campeggio del nord Sardegna  Alexander Fabuschewski si impadronì di una canoa abbandonata.Senza perdere troppo tempo si mise subito in viaggio. Raggiunse l’arcipelago di La Maddalena e sull’isola di Spargi, oramai bagnato fradicio, lasciò cedere il suo cuore ad una fanciulla di nome Angelica Puddu. Col passare del tempo imparò a conoscere Melina e così dopo il suo rientro a Wetzlar iniziò la sua avventura, che lo catapultò in un’atmosfera maschile, che con il pretesto di un raggruppamento delle forze armate riserviste diede vita ad un gioco piuttosto criminoso. Alexander Fabuschewski trovò alloggio presso il Seehotel sul lago Ahrtal. Insieme a Melina, una giovane donna impavida e coraggiosa, tuttavia a volte anche un pò incosciente, Alexander Fabuschewski sfuggì ad un pericolo mortale potendo scrivere, così, il suo romanzo, che intitolò per l’appunto: Melina”

I Libri possono essere acquistati direttamente sul sito internet dell’autore:

www.reiner-kotulla.de

Nuraghe Beach di Flavio Sorgia

Nicola, sardo emigrato a Roma, ama e perde la strada della vita. Per non perdere completamente se stesso, decide di tornare sull’Isola dov’è nato e cresciuto, per farsi una vacanza di quelle che faceva da ragazzino, senza soldi e senza meta, girando la Sardegna che offre così tante bellezze. Così, un po’ come un diario che tieni in mano e apri a caso per leggerti un pezzo, vengono raccontati incontri sull’isola, viaggi, ma anche la vita di Nicola a Roma, l’amore struggente che lo ha fatto fuggire. Racconta quel di cui vanno fieri gli abitanti dei paesi che descrive: „A Burcei: ciliegie. A Santadi: vino.
A Milis: arance. A San Sperate: murales. A Guasila: antropologi“. Cosa accadde quando Madonna si esibiva in una discoteca di Samassi? Perché un Sardo a Macomer si sente emigrato? Nicola ha mille storie da raccontare, ma sembra che gli altri gliene raccontassero altrettante, e così il lettore si trova in mano una guida molto insolita e personale di un’isola al di là dei soliti paesaggi marini.
Anche se alla fine il libricino di Soriga sembra molto autobiografico, ciò non toglie al lettore il senso piacevole di sbirciare dentro un diario, scritto in un’estate interminabile passata in Sardegna.

Dura madre di Marcello Fois

Marcello Fois 2007 Il cadavere di un uomo, la schiena crivellata da una scarica di proiettili, una scia di sangue ritrovata da una volante in un cantiere edile alla periferia di Nuoro, nel cuore della Barbagia. Una madre e una moglie dure come le rocce che marcano il paesaggio, il concetto di onore radicato nella storia che sposa una banale criminalità del 20esimo secolo. E un commissario nuovo, forestiero, spaesato in una realtà isolana avvezza a“pensare per parabole“.In questo terzo episodio di gialli ambientati nella Sardegna contemporanea il commissario Sanuti avrà fortemente bisogno di aiuto da parte di due personaggi già noti ai lettori di Fois: il guidice Corona e il maresciallo Pili. Ma sarà anche lo sguardo forestiero che vede gli eventi da angoli nuovi, che portano più che alla risoluzione del caso, a un racconto della Sardegna contemporanea, con le sue difficoltà, il vagare tra passato e vita moderna che ha investito una società agricola con la velocità assurda di un treno provocando un miscuglio di vecchi riti, usanze e crudeltà contemporanee. E saranno le donne, a prima vista indifese e sottomesse, ad essere le vere protagoniste, portando avanti l’onore della famiglia a tutti costi.Marcello Fois riesce così a coinvolgere il lettore in un giallo poliziesco, dove più voci raccontano migliaia di pezzettini di verità loro – e sta agli investigatori ricostruire l’accaduto.

 

Accabadora di Murgia Michela vince nel 2012 il SuperMondello nell'ambito del Premio Mondello e nel settembre dello stesso anno vince il Premio Campiello.
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